Articolo tratto da: "Il Mattino"
Sfida elettorale assai sentita nel comune del Golfo di Policastro dove il fiume Bussento fa perdere le tracce nelle viscere della terra per riapparire nell’Oasi di Morigerati.
Cerca la riconferma il sindaco uscente Giampiero Nuzzo. Medico di base, quarantaseienne, esponente del centro destra, nel 2004 la spuntò per soli otto voti su una coalizione di centro sinistra, sostenuta dalla maggioranza che aveva guidato il comune nei precedenti dieci anni.
Nei cinque anni di amministrazione Nuzzo ha rivolto attenzione al miglioramento della qualità della vita dei residenti e dell’immagine del paese. Indica come fiore all’occhiello la ristrutturazione di due piazze e del viale Olmo, vera agorà del centro collinare, che dall’ingresso del paese porta al centro storico, la realizzazione di circa 100 parcheggi, gli interventi sul depuratore per garantirne la funzionalità, il forum dei giovani, la ludoteca e l’asilo nido. «Abbiamo cercato di dotare il nostro comune delle strutture e dei servizi necessari per permettere una migliore vivibilità ai residenti e a tutte quelle persone che ci fanno visita.
Lo abbiamo fatto perché crediamo all’importanza di intraprendere e portare avanti quella vocazione turistica di cui l’intero comprensorio dovrebbe tener conto», afferma Nuzzo. A tentare di sbarragli la strada Bruno Speranza, quarantaduenne, caposala del reparto di chirurgia presso l’ospedale Immacolata di Sapri. Il leader della coalizione di centrosinistra critica soprattutto l’atteggiamento tenuto del sindaco uscente.
«Non è stato risolto il problema dell’inquinamento dell’inghiottitoio del fiume Bussento perché il deputare non funziona correttamente. Sono stati sprecati finanziamenti (come il parcheggio sotterraneo di cui non aveva assolutamente bisogno) e sono stati attivati troppi mutui indebitando il nostro comune. Nostro primo obiettivo è di ricreare la serenità e l’unità del popolo casellese diviso dall’atteggiamento del sindaco», afferma Speranza. A Caselle in Pittari andranno alle urne circa 2000 persone con l’aspettativa rivolta alla soluzione di problemi come l’emigrazione ripresa per effetto della crisi occupazionale.
Mario Fortunato |