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SCARIO: TUBI DELL'EX ITTICOLTURA SULLA BATTIGIA, PARTE LA DENUNCIA

Articolo tratto da: "Il Mattino"

A oltre due anni dalla dismissione dell?impianto di itticoltura alla foce del Bussento, rimane sul litorale di Scario la condotta di aspirazione dell?acqua di mare con due tubi che affiorano sulla battigia e poi si inabissano fino a 10 metri di profondit?.
Dall?ufficio locale marittimo di Scario parte una denuncia per occupazione abusiva del demanio, a carico del tecnico responsabile della comunit? montana del Bussento, che ? proprietaria dell?impianto. E nei prossimi giorni arriveranno anche i sub della guardia costiera per ispezionare i fondali e verificare se ci sono altre strutture abbandonate.
A determinare l?intervento dei militari, guidati dal primo maresciallo Carmelo Buccarella, ? stata proprio l?inerzia dell?ente proprietario.
La condotta di aspirazione dell?impianto dismesso ? infatti costituita da due tubi in pvc dal diametro di 60 centimetri. Strutture che costituiscono un pericolo per pesca e per la sicurezza di sub o bagnanti, non essendo infatti in alcun modo segnalate. Senza contare che gli stessi tubi procurano anche un danno all?estetica della nota cittadina balenare, visto che partono semisommersi dal litorale per poi affondare fino a una profondit? di 10 metri circa.
La condotta serviva a portare l?acqua fino all?impianto posizionato vicino al Bussento, ma poi ? stato revocato ogni titolo concessorio e dal Comune di Santa Marina ? venuto un ordine di abbattimento per alcune strutture.
Intanto, l?intervento dell?ufficio locale marittimo dovrebbe rimettere in moto gli enti competenti per eliminare questo impedimento a mare. Elisabetta Manganiello
News pubblicata il 28-07-2008, letta 2680 volte
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